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    Proprio non ce la fanno, non riescono a comportarsi da cittadini digitali decenti, eppure ci vuole così poco, basta un po' di buona fede&#8230;
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    Il pezzo, contrariamente alle licenze in uso su questo sito, è sotto Creative Commons By-Nc-Sa, ovvero, in aggiunta alle condizioni usuali, non può essere usato per scopi commerciali. Questa licenza non mi piace, ma meglio che niente&#8230;
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    Aggiornamento: La RAI risponde e modifica. Non ancora una soluzione ottimale, ma già qualcosa&#8230; 
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    Rai.tv, il debutto inciampa negli ActiveX
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    Roma &#8211; Da pochi giorni è online la nuova release di <a href="http://www.rai.tv/" target="_blank">Rai.tv</a>, l'<a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1984589" target="_blank">atteso</a> <strong>portale multimediale</strong> della RAI, che dovrebbe permettere <strike>prima o poi</strike> di godere anche dell'immenso <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1957610" target="_blank">archivio</a> storico dell'emittente, che comprende trasmissioni che hanno talvolta plasmato il costume e la cultura italiani. Il sito <a href="http://www.rai.tv/mpstaticstrillo" target="_blank">offre</a> anche alcuni <strong>contenuti 2.0</strong> per promuovere il contributo degli utenti.
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    Un <strong>grafica essenziale</strong> ma curata e un razionale approccio che divide in canali tematici il materiale a disposizione costituiscono una gradita sorpresa, mettendo il navigatore a suo agio e offrendo una interfaccia decisamente più efficace di quella di <a href="http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/homePage.srv" target="_blank">RaiClick</a> (che <a href="http://tinyurl.com/2otu9k" target="_blank">probabilmente</a> verrà progressivamente inglobato nel nuovo portale). Di sicuro interesse l'idea di integrare i <strong>Podcast</strong>, che tuttavia al momento non sempre sono attivi o aggiornati.
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    Se la nuova veste grafica sembra studiata per soddisfare anche i palati più esigenti, lo stesso non si può dire della <strong>infrastruttura tecnica</strong> a cui è affidata la trasmissione dei contenuti. Come <a href="http://adelrosso.blogspot.com/2007/06/video-activex-sul-sito-rai-naaaaa.html" target="_blank">segnalato</a> da più fonti, la tecnologia adottata è basata sui Microsoft ActiveX. Se da un lato <a href="http://www.silenzi.com/2007/06/12/found-nuovi-episodi-di-arturo-e-kiwi/" target="_blank">qualcuno</a> la ritiene persino <strong>obsoleta</strong>, dall'altro il <a href="http://www.malex.org/archives/2007/06/linnovazione-secondo-la-rai/" target="_blank">limite</a> principale di questa scelta è la <strong>compatibilità</strong> quasi esclusiva con Windows e Internet Explorer.
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    Chi tenti di visualizzare uno dei filmati messi a disposizione con un browser a grande diffusione come Firefox, ottiene infatti <strong>un eloquente avviso</strong>: &#8220;Per la visione del video è necessario: Plug-in ActiveX per Firefox&#8221;. Cliccando si viene dirottati su <a href="http://www.iol.ie/%7Elocka/mozilla/plugin.htm#download" target="_blank">un sito</a> dove è possibile scaricare una estensione per il browser di Mozilla.org, che tuttavia è disponibile solo per <strong>versioni di Firefox dalla 1.5 in giù</strong>, ossia versioni non aggiornate e sconsigliate persino da Mozilla Foundation.
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    Se ciò accade è perché gli sviluppatori del plugin ne hanno <strong>cessato lo sviluppo</strong>, ritenendo questo tipo di sistema ormai superato da soluzioni più avanzate per la webTV come quella sviluppata, tra gli altri, da <strong>YouTube</strong>. In alcuni casi è possibile installare ugualmente l'estensione anche su Firefox 2, ma l'operazione non va sempre a <a href="http://informatica.wordpress.com/2007/06/03/raitv-nuovo-portale-ma-soliti-vecchi-problemi/" target="_blank">buon fine</a>.
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    <img align="left" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20070613/n.jpg" alt="Camin che fumano" />Situazione analoga si verifica anche sui <strong>sistemi Mac</strong>: Firefox tenta di visualizzare il contenuto appoggiandosi a QuickTime (spesso senza particolare successo o con evidenti problemi grafici), mentre Camino restituisce un laconico &#8220;Tipo di file non supportato&#8221; (vedi foto) e non va meglio neppure tentando di usare Safari. Analoga situazione, se non peggiore, per gli utilizzatori di <strong>sistemi GNU/Linux</strong>, per i quali non esiste alcuna alternativa utile.
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    Stupisce la scelta di impiegare questa tecnologia: soluzioni diffuse come <strong>MPEG4</strong> avrebbero garantito quella interoperabilità con tutte le piattaforme annunciata nel Contratto di Servizio <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1948762" target="_blank">firmato</a> lo scorso aprile. Persino una soluzione non freeware basata su Flash avrebbe permesso <strong>maggiore fruibilità</strong> dell'archivio, che invece nella situazione attuale nega il principio di neutralità della rete da molti <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1822455" target="_blank">auspicato</a>.
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    Una situazione che ha <a href="http://www.slacky.eu/forum//viewtopic.php?t=19253" target="_blank">irritato</a> non poco gli utenti, e non <a href="http://www.cyclingforums.com/showthread.php?p=3277939#post3277939" target="_blank">soltanto</a> in <a href="http://www.antoniocattarossi.com/blog/es/?p=6" target="_blank">Italia</a>. Sono dunque partite due iniziative, molto simili nei contenuti, che si propongono di <strong>inondare le caselle di posta elettronica RAI</strong> con missive di protesta.
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    &#8220;La scelta di utilizzare ActiveX danneggia il servizio <a href="http://www.rai.tv">www.rai.tv</a> stesso&#8221; si legge nella lettera, &#8220;perché <strong>preclude l'accesso non solo agli utenti GNU/Linux</strong>, che sono in aumento, ma anche agli utenti Windows che utilizzano il browser Firefox&#8221;.
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    In conclusione &#8220;la scelta di utilizzare ActiveX limita l'<strong>accessibilità ad un servizio pubblico</strong>, un servizio che tutti contribuiscono a pagare &#8211; anche chi utilizza il sistema operativo GNU/Linux &#8211; e di cui tutti devono poter usufruire&#8221;.
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    Le due iniziative parallele, con il testo completo della lettera da inviare, sono disponibili <a href="http://g10co.wordpress.com/2007/06/11/deactivex/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://g33k0.wordpress.com/2007/06/11/disactiviamo-il-servizio-pubblico/" target="_blank">qui</a>. Mentre scriviamo <strong>dalla RAI non è ancora giunta alcuna risposta</strong> ufficiale.
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    <em>Luca Annunziata</em>
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     <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/"><img border="0" src="http://punto-informatico.it/images/ccpi.png" alt="Creative Commons License" /></a>
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